Regime forfettario e Amazon FBA: conviene davvero nel 2026?

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Regime forfettario e Amazon FBA: conviene davvero nel 2026?

Hai aperto la partita IVA in regime forfettario e ora ti chiedi se sia il regime giusto per vendere su Amazon FBA. È una domanda comune, perché la risposta non è scontata: dipende dal modello di business, dai volumi previsti e dal tipo di prodotti.

In questo articolo ti spieghiamo quando il regime forfettario è davvero conveniente per chi vende su Amazon, quali sono i limiti rispetto al regime ordinario, e qual è il punto di break-even oltre cui ti conviene cambiare regime.

Il regime forfettario in breve

Il regime forfettario prevede una imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni se rispetti alcune condizioni) calcolata su una percentuale forfettaria del fatturato.

Per ecommerce e commercio (ATECO 47.91.10 e affini) il coefficiente di redditività è del 40%. Se fatturi 50.000 euro, il reddito imponibile è 20.000 euro, su cui si applica il 15% → 3.000 euro di imposta sostitutiva.

I limiti del forfettario per chi vende su Amazon

Il regime forfettario ha alcuni limiti che pesano in modo particolare per i venditori ecommerce:

  • Niente detrazione IVA su acquisti: se compri merce per 30.000 euro + IVA 6.600, quei 6.600 li perdi
  • Niente OSS: tutte le vendite UE sopra soglia 10.000 euro vanno con IVA italiana o richiedono registrazione locale
  • Niente Pan-EU FBA fiscalmente sostenibile: con stock estero serve registrazione IVA estera, che il forfettario non gestisce
  • Soglia 85.000 euro: superata, esci dal regime l’anno successivo (sopra 100.000 esci subito)

Quando conviene il forfettario per Amazon

Il regime forfettario funziona bene se la tua attività Amazon ha queste caratteristiche:

  1. Volumi annui sotto 50.000-60.000 euro
  2. Margine alto sui prodotti (40%+)
  3. Mercato prevalentemente italiano
  4. Pochi acquisti soggetti a IVA
  5. Pochi costi operativi

Esempio classico: artigiano che vende su Amazon Handmade. Costi materiali bassi, fatturato 30.000-40.000 euro, vendite quasi tutte italiane. Forfettario ottimo.

Quando il forfettario diventa svantaggioso

  • Acquisti grandi volumi di merce con IVA (perdi la detrazione)
  • Hai costi FBA, pubblicità Amazon, packaging elevati
  • Vendi molto all’estero UE (non puoi usare OSS)
  • Hai un’attività che cresce e supera i 70.000 euro/anno

Esempio: reseller che acquista prodotti per 60.000 € + IVA 13.200, vende su Amazon per 100.000 €. In forfettario perdi 13.200 di IVA non detraibile, paghi 6.000 di imposta sostitutiva, superi la soglia uscendo dal regime.

Il calcolo del break-even

Fatturato annuo Forfettario (15%) Ordinario stima Conviene
20.000 € 1.200 € ~3.500 € Forfettario
40.000 € 2.400 € ~7.200 € Forfettario
60.000 € 3.600 € ~11.000 € Dipende dai costi IVA
80.000 € 4.800 € ~14.500 € Da valutare attentamente

Calcoli indicativi senza contributi INPS, agevolazione 5% per startup, costi specifici.

Errori comuni nei forfettari Amazon

1. Vendere all’estero pensando di restare in regola
I forfettari NON possono iscriversi a OSS. Sopra i 10.000 euro UE serve cambio regime.

2. Iscriversi a Pan-EU FBA
Lo stock estero fa scattare l’obbligo di partita IVA locale: il forfettario non può gestirlo.

3. Superare la soglia senza accorgersene
A 85.000 euro esci l’anno dopo. A 100.000 esci subito.

4. Sottovalutare i contributi INPS
Il forfettario ecommerce paga contributi Gestione Commercianti. Non sono inclusi nel 15%.

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In conclusione

Il regime forfettario è ottimo per chi inizia su Amazon con volumi contenuti, margini alti e vendite prevalentemente italiane. Diventa svantaggioso quando i costi con IVA crescono o le vendite estere superano la soglia OSS. L’errore peggiore è restare aggrappati al forfettario solo perché “costa meno”: se l’attività cresce, l’ordinario può diventare più conveniente.

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DLF Tax – Tributarista esperto in ambito ecommerce

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Davide Giovanni La Francesca

Dott. Tributarista Legge 4/2013

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