Resto al Sud 2.0: guida completa al bando Invitalia 2026

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Resto al Sud 2.0: guida completa al bando Invitalia 2026

Resto al Sud 2.0 è uno dei bandi più importanti per chi vuole avviare un’attività nel Mezzogiorno. Gestito da Invitalia con un Decreto Direttoriale dell’8 ottobre 2025, mette a disposizione 356,4 milioni di euro per giovani under 35 residenti nelle 8 regioni del Sud Italia. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025.

In questo articolo ti spieghiamo come funziona Resto al Sud 2.0: requisiti, strumenti agevolativi, spese ammissibili, meccanismo di erogazione e cause più comuni di inammissibilità. Una guida completa per capire se puoi accedere e come prepararti.

Cos’è Resto al Sud 2.0 in due righe

Resto al Sud 2.0 è un bando di Invitalia che finanzia nuove iniziative imprenditoriali nel Mezzogiorno attraverso tre strumenti distinti: un voucher fino a 50.000 € a fondo perduto al 100%, un contributo del 75% per investimenti fino a 120.000 €, un contributo del 70% per investimenti fino a 200.000 €.

Il bando è cofinanziato da UE-Coesione Italia 2021-2027 e gestito tramite procedura valutativa a sportello con ordine cronologico.

Chi può fare domanda

I requisiti soggettivi sono stringenti:

  • Età: tra 18 anni compiuti e 35 anni non compiuti
  • Residenza: in una delle 8 regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
  • Stato occupazionale: inattivo, inoccupato, disoccupato, disoccupato del Programma GOL o working poor

Sono esclusi: chi ha già un’attività imprenditoriale avviata (salvo specifiche eccezioni), chi non rientra nella fascia anagrafica, residenti fuori dal Mezzogiorno.

I tre strumenti agevolativi

Resto al Sud 2.0 offre tre strumenti distinti, tra cui il proponente sceglie quello adatto all’investimento previsto:

Strumento Investimento Fondo perduto Quota propria
Voucher Fino a 50.000 € 100% (40.000-50.000 €) 0%
Contributo 75% Fino a 120.000 € 75% 25%
Contributo 70% 120.001 – 200.000 € 70% 30%

Il voucher: fondo perduto al 100%

Il voucher base è di 40.000 € a fondo perduto, con possibile maggiorazione fino a 50.000 € se:

  • Almeno il 20% delle spese riguarda beni/servizi innovativi (digitali, sostenibili, energetici)
  • O almeno il 50% della maggiorazione è destinato a consulenze tecnico-specialistiche da ETS iscritti al RUNTS

Il voucher non si restituisce. È quindi lo strumento più conveniente per chi può adattare il piano di investimento al limite di 50.000 €.

Le spese ammissibili

Sono finanziabili:

  • Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
  • Opere edili (massimo 50% del totale spese, solo per contributi investimento)
  • Programmi informatici, software, piattaforme digitali, app, ICT
  • Immobilizzazioni immateriali (marchi, brand, know-how)
  • Consulenze tecnico-specialistiche ETS iscritti al RUNTS (max 30% spese totali)

Le spese NON ammissibili

Importante sapere cosa NON è finanziato:

  • Acquisto terreni o immobili
  • Consulenze per predisposizione domanda
  • Consulenze legali, fiscali, tributarie
  • Materie prime e semilavorati
  • Personale e stipendi
  • Utenze, locazioni, affitti
  • Leasing

Settori ammissibili

Resto al Sud 2.0 finanzia:

  • Produzione di beni (industria, artigianato, trasformazione prodotti agricoli)
  • Servizi alle imprese e alle persone
  • Commercio di beni e servizi
  • Turismo (alberghi, B&B, agriturismo, tour operator)
  • Attività libero-professionali e lavoro autonomo
  • Attività digitali, software, piattaforme e ICT

Esclusi: agricoltura primaria, pesca, acquacoltura.

Il meccanismo di erogazione: a rimborso

⚠️ Principio chiave: i fondi sono erogati a rimborso, dopo che le spese sono state già sostenute e documentate. Il beneficiario anticipa con risorse proprie o fido bancario, poi presenta rendicontazione e riceve il rimborso.

Entro 30 giorni dall’ammissione bisogna:

  • Versare il 10% dell’importo concesso sul conto corrente vincolato o dedicato
  • Presentare titolo di disponibilità della sede operativa
  • Consegnare il piano d’impresa (per il voucher) e attestati professionali necessari

Le erogazioni richiedono fatture intestate all’iniziativa e prove di pagamento tracciato (i contanti sono vietati).

Il tutoraggio obbligatorio

Sono previsti 4 incontri obbligatori:

  1. Entro 30 giorni dall’ammissione: analisi del piano, obblighi contrattuali
  2. Entro 6 mesi: verifica avanzamento, identificazione fabbisogni
  3. Al completamento investimenti: rendicontazione, verifica fisica beni
  4. Dopo 12 mesi dalle erogazioni: accertamento continuità attività

La mancata partecipazione al tutoraggio è causa di revoca.

Esempio pratico di voucher 40.000 €

Aspirante imprenditore residente in Sicilia, 28 anni, vuole aprire un servizio di e-commerce design:

  • Acquista attrezzature informatiche: 15.000 €
  • Sviluppa piattaforma e-commerce proprietaria: 20.000 €
  • Brand identity e materiali marketing: 5.000 €
  • Totale investimento: 40.000 €
  • Anticipa la spesa con fido bancario
  • Versa 4.000 € sul conto vincolato entro 30 giorni
  • Presenta rendicontazione con fatture e bonifici
  • Invitalia rimborsa 40.000 €
  • Costo netto: 0 € (più eventuali interessi sul fido)

Le cause comuni di inammissibilità

I motivi di esclusione che vediamo più spesso:

  • Età ≥ 35 anni alla data di invio domanda
  • Non residenza nel Mezzogiorno
  • Spese sostenute prima dell’invio domanda (anche acconti)
  • Settore agricoltura/pesca
  • Pagamenti in contanti
  • Variazioni non autorizzate al piano di spesa ammesso

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In conclusione

Resto al Sud 2.0 è un’opportunità unica per giovani under 35 del Mezzogiorno che vogliono avviare un’attività. Il voucher al 100% di fondo perduto è probabilmente lo strumento più vantaggioso oggi disponibile in Italia per piccoli investimenti. I contributi 75% e 70% permettono progetti più ambiziosi con quote proprie contenute.

La parte critica è la preparazione: requisiti, piano d’impresa, anticipo finanziario, gestione del tutoraggio. Una buona preparazione iniziale aumenta drasticamente le probabilità di successo della domanda.

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Davide Giovanni La Francesca

Dott. Tributarista Legge 4/2013

Iscritto ATI n. 327

Pantelleria (TP), Corso Umberto I 14

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