Dropshipping da AliExpress: come pagare le tasse 2026

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Dropshipping da AliExpress: come pagare le tasse 2026

Il dropshipping con AliExpress è uno dei modelli ecommerce più diffusi tra chi inizia: nessuno stock, basso investimento iniziale, possibilità di testare prodotti rapidamente. Il problema è che molti dropshipper italiani partono senza capire come funziona la fiscalità del modello, e si trovano problemi seri quando il volume cresce.

In questo articolo ti spieghiamo come funziona la tassazione del dropshipping AliExpress in Italia: IVA all’importazione, IOSS, regime fiscale, dichiarazioni doganali e quali errori vediamo più spesso.

Come funziona il dropshipping AliExpress

  1. Il cliente italiano ordina dal tuo Shopify a 25 €
  2. Tu ordini su AliExpress a 8 € e fai spedire direttamente al cliente
  3. AliExpress spedisce dalla Cina, il pacco arriva al cliente
  4. Il tuo margine è 17 € (meno spese di gestione)

Fiscalmente coinvolge quattro componenti: vendita al cliente (IVA italiana), acquisto da AliExpress (importazione), transito doganale, e regime fiscale del tuo ecommerce.

L’importazione del prodotto

Quando il prodotto parte dalla Cina e arriva in Italia, è un’importazione. Significa:

  • Il pacco deve passare in dogana
  • Va pagata IVA all’importazione (22% sul valore + spese)
  • Potrebbero esserci dazi doganali
  • Va dichiarato il valore reale del prodotto

La soglia 150 euro e il regime IOSS

Dal 1° luglio 2021, per le importazioni di beni di valore inferiore a 150 euro da paesi extra-UE, esiste il regime IOSS (Import One Stop Shop).

Con IOSS:

  • Il venditore riscuote l’IVA italiana al momento della vendita
  • La dichiara mensilmente all’Agenzia delle Entrate
  • Il pacco passa la dogana senza ulteriore IVA
  • Il cliente paga un prezzo “all-inclusive”

Senza IOSS, il pacco passa la dogana e il cliente paga IVA e spese di sdoganamento al corriere. Da qui i tassi di reso alti.

I modelli operativi del dropshipper italiano

1. Acquisto-rivendita
Acquisti tu su AliExpress, rivendi al cliente italiano. Gestisci la dogana, paghi IVA all’importazione, addebiti IVA italiana al cliente.

2. Intermediazione
Sei un intermediario tra cliente e AliExpress. Il cliente è l’importatore. Tu fatturi solo il margine come servizio.

Il primo modello è quello più solido. Il secondo richiede attenzione per non configurarsi come elusione.

Iscriversi all’IOSS

I vantaggi:

  • Clienti pagano tutto al checkout
  • Drastica riduzione dei pacchi rifiutati
  • Customer experience migliore
  • Conformità fiscale chiara

L’iscrizione si fa sul portale Agenzia delle Entrate (stesso per OSS).

Il regime fiscale italiano

Regime Adatto a Note
Forfettario Fino a 60-70k €/anno Niente IVA detraibile su import
Ordinario semplificato Volumi medi e alti IVA detraibile, OSS disponibile
S.r.l. Volumi alti Separazione patrimoniale

Errori più comuni

1. Non aprire la partita IVA
L’Agenzia incrocia dati marketplace e PayPal. Sanzioni da 1.000 € per operazione.

2. Sottovalutare l’IVA all’importazione
Margini reali molto più bassi del previsto senza considerare IVA 22% e spese doganali.

3. Non iscriversi a IOSS
Tasso di reso/rifiuto altissimo.

4. Dichiarare valori falsi in dogana
Frode doganale, sanzioni e sequestro del pacco.

Prenota una consulenza gratuita

Hai domande su questo argomento? Prenota una chiamata gratuita di 30 minuti direttamente con il Dott. Davide Giovanni La Francesca.

In conclusione

Il dropshipping AliExpress può funzionare se fatto bene. Tre elementi sono critici: partita IVA aperta con il regime giusto, iscrizione all’IOSS per spedizioni sotto 150 €, conoscenza chiara della dogana per spedizioni sopra soglia.

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DLF Tax – Tributarista esperto in ambito ecommerce

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Davide Giovanni La Francesca

Dott. Tributarista Legge 4/2013

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