Dropshipping in regime forfettario: limiti e opportunità 2026
Il regime forfettario è spesso la prima scelta di chi inizia con il dropshipping: poche complicazioni, tassazione bassa, contabilità semplificata. Ma quando si parla di dropshipping da fornitori extra-UE, il regime forfettario presenta limitazioni che vanno conosciute prima di partire.
In questo articolo ti spieghiamo quando il regime forfettario funziona davvero per il dropshipping, quali sono i limiti operativi reali, come gestire IOSS, importazioni e vendite UE.
Il regime forfettario in breve
- Imposta sostitutiva 15% (5% i primi 5 anni)
- Coefficiente redditività commercio: 40%
- Soglia 85.000 €/anno (oltre 100k si esce subito)
- Contabilità semplificata
- Nessuna IVA addebitata in fattura
Il problema della detrazione IVA
Il primo grande limite per il dropshipping è la non detraibilità dell’IVA:
- IVA pagata su acquisti AliExpress: NON detraibile
- IVA su servizi Shopify/marketplace: NON detraibile
- IVA su pubblicità (Meta Ads, Google Ads): NON detraibile
- IVA su corrieri e logistica: NON detraibile
Per un dropshipper con alti volumi pubblicitari, perdere la detrazione del 22% sui costi marketing significa ridurre il margine reale del 5-15%.
Il problema dell’IOSS
I forfettari possono iscriversi a IOSS, ma con particolarità. L’IOSS è gestito come operazione fuori campo:
- Le vendite IOSS si conteggiano ai fini della soglia 85.000 €
- Si dichiarano separatamente nella dichiarazione IOSS mensile
- L’IVA è quella del paese cliente
- Non c’è detrazione IVA sugli acquisti
L’OSS e il forfettario: incompatibilità
L’OSS è invece incompatibile con il regime forfettario:
- I forfettari non possono iscriversi all’OSS
- Le vendite UE sopra 10.000 €/anno richiedono registrazione locale per ogni paese
- O, più realisticamente, decadenza dal forfettario
Quando il forfettario funziona bene
- Fatturato annuo sotto 50.000-60.000 €
- Vendite quasi esclusivamente a clienti italiani
- Pochi costi pubblicitari (sotto 5.000 €/anno)
- Prodotti di basso valore (sotto 150 €, eleggibili IOSS)
- Margine alto sul prodotto (60%+)
Quando diventa svantaggioso
- Spendi più di 10.000 €/anno in pubblicità (perdi 2.200 € di IVA)
- Vendi prevalentemente all’estero UE
- Vendi prodotti sopra 150 €
- Il fatturato si avvicina alla soglia 85.000 €
- Vuoi scalare a 100.000+ €
Calcolo break-even
| Fatturato | Costi IVA | Forfettario | Ordinario | Migliore |
|---|---|---|---|---|
| 30.000 € | 8.000 € | 1.800 € | ~4.500 € | Forfettario |
| 50.000 € | 20.000 € | 3.000 € | ~5.500 € | Forfettario |
| 70.000 € | 35.000 € | 4.200 € | ~6.000 € | Vicinissimi |
| 80.000 € | 50.000 € | 4.800 € | ~5.500 € | Ordinario |
Errori comuni
1. Pensare di poter usare OSS
Il forfettario non può iscriversi a OSS.
2. Sottovalutare i costi pubblicitari
Spesa Meta Ads 15.000 € + IVA → 3.300 € persi.
3. Sforare la soglia 100.000
Black Friday o campagne virali → uscita immediata senza preparazione.
4. Non gestire bene IOSS
Vendite IOSS non conteggiate → sanzioni.
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In conclusione
Il regime forfettario per il dropshipping è ottimo per chi inizia, resta sotto certi volumi e vende prevalentemente in Italia. Diventa un freno quando i volumi crescono, la pubblicità diventa rilevante o si apre il mercato UE. La transizione al regime ordinario va pianificata, non subita.
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