Vinted e Subito.it: guida fiscale 2026 e DAC7

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Vendere su Vinted e Subito.it: Guida Fiscale 2026

Hai venduto qualcosa su Vinted o Subito.it e ora ti chiedi se devi dichiararlo al fisco? Non sei il solo. Dal 2024 in poi, con l’entrata in vigore della direttiva europea DAC7, le piattaforme di vendita tra privati sono obbligate a comunicare i dati dei venditori all’Agenzia delle Entrate. Ma questo non significa che tutti debbano pagare le tasse. Vediamo insieme quando scatta l’obbligo fiscale e come comportarsi nel 2026.

Cos’è la DAC7 e cosa cambia per chi vende su Vinted

La DAC7 (Direttiva UE 2021/514) è una normativa europea che obbliga le piattaforme digitali — Vinted, Subito.it, eBay, Etsy, Airbnb e simili — a raccogliere e trasmettere ogni anno alle autorità fiscali i dati dei venditori che superano determinate soglie.

Le soglie che attivano l’obbligo di comunicazione della piattaforma sono:

  • 📋 Più di 30 transazioni nell’anno solare, oppure
  • 📋 Più di 2.000€ di ricavi cumulati nell’anno

⚠️ Attenzione: la DAC7 stabilisce quando la piattaforma comunica i tuoi dati, non quando sei obbligato a pagare le tasse. Sono due cose diverse. Anche se i tuoi dati vengono trasmessi all’Agenzia delle Entrate, potrebbe non esserci alcun obbligo fiscale se le vendite sono occasionali e non superano le soglie di imponibilità.

Quando le vendite su Vinted o Subito sono soggette a tasse?

Questa è la domanda chiave. La risposta dipende dalla natura dell’attività: vendita occasionale di beni personali usati, o attività commerciale abituale?

Caso 1 – Vendite occasionali di beni personali usati

Stai svuotando l’armadio, vendi i giochi dei bambini, rivendi qualche libro. Queste vendite, se fatte occasionalmente e senza organizzazione, rientrano nella categoria dei redditi diversi occasionali (art. 67, comma 1, lett. i, TUIR) oppure — nella maggior parte dei casi — non generano alcun reddito tassabile perché il prezzo di vendita è inferiore al costo originario.

In pratica: se vendi un vestito a 20€ che hai comprato a 80€, non hai guadagnato nulla e non c’è reddito da dichiarare.

Caso 2 – Vendite sistematiche e organizzate

Se compri prodotti per rivenderli a prezzi più alti su Vinted o Subito, oppure vendi regolarmente e in grandi quantità, sei in un’area di rischio. La Corte di Cassazione, con la sentenza 7552 del 21 marzo 2025, ha chiarito che le vendite online sistematiche costituiscono attività di impresa, anche senza una struttura organizzata tradizionale.

In questi casi:

  • Sei tenuto a dichiarare i redditi
  • Potresti dover aprire la Partita IVA
  • I profitti vanno indicati nel Modello Redditi PF o nel 730

In sintesi:

  • Vendi oggetti usati personali in perdita o pareggio: nessun obbligo fiscale
  • Vendi occasionalmente con piccoli guadagni: redditi diversi occasionali, dichiarabili nel 730
  • Vendi con sistematicità e guadagni regolari: attività d’impresa, serve Partita IVA
  • Dati trasmessi dalla piattaforma ≠ obbligo automatico di pagare tasse

Come capire se la tua attività è “occasionale” o “d’impresa”

Non esiste una soglia numerica precisa definita per legge. L’Agenzia delle Entrate valuta la situazione nella sua globalità. Ecco i segnali che indicano un’attività d’impresa:

  • 🔴 Acquisti prodotti nuovi o usati per rivenderli (non beni propri)
  • 🔴 Hai un profilo con centinaia di inserzioni attive
  • 🔴 Rivendi regolarmente per più anni consecutivi
  • 🔴 Le vendite sono la tua fonte di reddito principale o integrativa stabile
  • 🔴 Usi più piattaforme contemporaneamente (Vinted + Subito + eBay)
  • 🟢 Vendi oggetti personali che non usi più (abbigliamento, libri, elettronica propria)
  • 🟢 Le vendite sono saltuarie, non più di qualche volta l’anno
  • 🟢 I proventi sono inferiori al costo originario dei beni

Quando conviene aprire la Partita IVA per vendere online

Se hai superato la fase “occasionale” e stai guadagnando regolarmente dalle vendite su piattaforme come Vinted o Subito, aprire la Partita IVA in regime forfettario è spesso la soluzione più conveniente.

Con il regime forfettario 2026:

  • Soglia massima di fatturato: 85.000€/anno
  • Imposta sostitutiva: 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni se nuova attività)
  • Nessuna IVA da applicare ai clienti privati (semplificazione enorme)
  • Contributi INPS artigiani/commercianti: circa 3.900€/anno fissi + variabile sul reddito

Esempio pratico

Giulia rivende abbigliamento vintage su Vinted e ha guadagnato 12.000€ netti nell’anno. Con il regime forfettario (coefficiente 40% per commercio al dettaglio), la base imponibile è 4.800€. L’imposta sostitutiva al 15% è pari a 720€. Molto gestibile, soprattutto se alternativa alla dichiarazione come reddito da lavoro autonomo occasionale (che si sommerebbe al reddito principale).

Come funziona la dichiarazione DAC7 ricevuta da Vinted

Ogni anno, di solito entro il 31 gennaio, Vinted invia ai venditori che hanno superato le soglie una comunicazione con i dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate. Questo documento riepiloga il numero di transazioni e il totale dei corrispettivi ricevuti.

Cosa fare quando la ricevi:

  1. Confronta i dati con le tue effettive entrate
  2. Valuta se sei in una situazione di attività occasionale o sistematica
  3. Se necessario, inserisci i redditi nel Modello 730 o nel Modello Redditi PF
  4. In caso di dubbio, consulta un tributarista prima della scadenza della dichiarazione

⚠️ Attenzione: la comunicazione DAC7 da Vinted non è una contestazione fiscale. È solo un report informativo. Ma l’Agenzia delle Entrate ce l’ha, e se i dati non coincidono con la tua dichiarazione, potrebbe partire un controllo. Meglio fare tutto correttamente fin dall’inizio.

Subito.it: stesse regole, stessa attenzione

Tutto quello che vale per Vinted si applica anche a Subito.it e alle altre piattaforme italiane. Subito.it è anch’essa soggetta alla DAC7 e trasmette i dati dei venditori oltre soglia. Le stesse regole sulla natura dell’attività (occasionale vs. d’impresa) si applicano identicamente.

Una differenza pratica: Subito.it è più usata per la vendita di beni durevoli (elettronica, mobili, auto) mentre Vinted è focalizzata sull’abbigliamento. Ma fiscalmente, il trattamento è identico.

Domande frequenti (FAQ)

Ho superato i 2.000€ su Vinted: devo per forza aprire la Partita IVA?

Non necessariamente. La soglia DAC7 di 2.000€ è quella che obbliga la piattaforma a comunicare i tuoi dati, non quella che obbliga ad aprire la Partita IVA. Se le vendite sono occasionali, puoi gestirle come redditi diversi nel 730. Se invece sono sistematiche, sì, serve la Partita IVA.

Posso vendere su Vinted in regime forfettario?

Sì, assolutamente. Molti venditori forfettari usano Vinted come canale di vendita. Dovrai emettere fattura (non obbligo se B2C entro certe condizioni) e gestire i corrispettivi correttamente.

Le spese di spedizione su Vinted sono tassate?

Su Vinted la spedizione è generalmente gestita dalla piattaforma. Se ricevi il rimborso delle spese di spedizione, questo può confluire nel totale dei corrispettivi comunicati dalla piattaforma. Tieni i tuoi registri chiari per distinguere il ricavo vero dalla spedizione.

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Conclusione

Vendere su Vinted o Subito.it non è automaticamente un problema fiscale. Il punto chiave è capire se stai svuotando casa o se stai facendo commercio. Nel primo caso, sei tranquillo. Nel secondo, meglio regolarizzarsi prima che arrivi una lettera dell’Agenzia delle Entrate.

Se hai ricevuto la comunicazione DAC7 e non sai come gestirla, o stai valutando di aprire la Partita IVA per le tue vendite online, siamo qui per aiutarti.

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Davide Giovanni La Francesca

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